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La prima vera asta di Atlas Earth: Jackson Square vale davvero 24.460 AB?

Quanto è costato davvero Jackson Square?

Si è conclusa negli Stati Uniti quella che possiamo considerare la prima asta davvero importante dei Landmark di Atlas Earth.

In palio c’era Jackson Square, la celebre piazza di New Orleans conosciuta soprattutto per la statua equestre di Andrew Jackson.

Il Landmark comprendeva 191 terreni comuni e l’asta si è chiusa a 24.460 AB.

È un risultato molto interessante, perché ci offre finalmente un primo riferimento concreto per capire quanto i giocatori siano disposti a pagare per possedere un luogo unico.

Dopo aver fatto qualche calcolo, però, devo ammettere che continuo a non essere particolarmente convinto della convenienza economica di partecipare alle aste. È soltanto una mia riflessione, naturalmente, ma credo che i numeri meritino di essere analizzati con attenzione.

Il primo confronto

Partiamo dal dato più semplice.

24.460 AB divisi per 191 terreni significano 128,06 AB per ogni terreno comune.

Un terreno normale costa 100 AB, quindi ogni appezzamento è stato pagato circa 28 AB in più.

Se considerassimo esclusivamente il valore dei terreni, i 191 comuni sarebbero costati normalmente:

191 × 100 AB = 19.100 AB.

Il vincitore ha quindi pagato un sovrapprezzo di:

24.460 − 19.100 = 5.360 AB.

Possiamo vedere questi 5.360 AB come il costo dell’esclusività, del prestigio e del diritto a ricevere una quota degli AB generati dalla vendita del badge del Landmark.

Ma secondo me il vero confronto è un altro.

Cosa avrei ottenuto spendendo gli stessi AB in terreni?

Con gli stessi 24.460 AB sarebbe stato possibile acquistare circa 245 terreni.

Considerando le probabilità di rarità di Atlas Earth, statisticamente ci si potrebbe aspettare:

  • 122,5 terreni comuni;
  • 73,5 terreni rari;
  • 36,75 terreni epici;
  • 12,25 terreni leggendari.

Attribuendo ad ogni rarità il proprio valore relativo di rendita:

  • Comune = 1
  • Raro = 1,5
  • Epico = 2
  • Leggendario = 4

il valore medio di un terreno casuale è pari a 1,45.

Di conseguenza, 245 terreni avrebbero una capacità teorica di rendita pari a:

245 × 1,45 = 355,25 unità.

I 191 terreni comuni del Landmark valgono invece semplicemente:

191 unità.

La differenza è quindi di:

355,25 − 191 = 164,25 unità di rendita.

In altre parole, acquistando Jackson Square si parte con una capacità di generare rendita inferiore di circa il 46,2% rispetto a quella che statisticamente si sarebbe ottenuta acquistando terreni normali.

Ed è proprio questo, secondo me, il vero costo dell’operazione.

Non tanto i 5.360 AB pagati in più, quanto il fatto di rinunciare fin da subito a circa 54 terreni aggiuntivi e soprattutto alle rarità superiori che, mediamente, sarebbero uscite acquistando 245 parcelle.

I badge possono compensare questa differenza?

Il proprietario del Landmark riceverà 10 AB per ogni badge acquistato dagli altri giocatori.

La vera domanda diventa quindi: quanti badge venderà davvero Jackson Square?

È sicuramente un luogo importante, ma personalmente faccio fatica a immaginare numeri enormi sul lungo periodo.

Proviamo allora a ipotizzare una media di 15 badge al mese, una stima che considero già abbastanza ottimistica.

Il ricavo sarebbe:

15 × 10 = 150 AB al mese.

A questo ritmo servirebbero:

5.360 ÷ 150 = 35,7 mesi.

Vale a dire circa 3 anni soltanto per recuperare il sovrapprezzo pagato rispetto ai 191 terreni comuni.

Ma questo non significa aver recuperato anche la maggiore rendita che avremmo ottenuto acquistando 245 terreni.

E se reinvestissimo tutti gli AB dei badge?

Immaginiamo di non spendere nemmeno un AB e di reinvestire ogni mese tutti i 150 AB ricevuti.

Con 150 AB si acquistano mediamente:

1,5 terreni.

Ogni terreno ha un valore medio atteso di 1,45, quindi ogni mese aggiungeremmo:

1,5 × 1,45 = 2,175 unità di rendita.

Poiché il divario iniziale è di 164,25 unità, servirebbero:

164,25 ÷ 2,175 = circa 75,5 mesi.

Ovvero circa 6 anni e 4 mesi.

Attenzione però: questo non rappresenta il vero pareggio economico.

Significa semplicemente che dopo oltre sei anni il proprietario arriverebbe ad avere una capacità di rendita simile a quella che avrebbe avuto fin dal primo giorno acquistando 245 terreni.

Tutta la rendita “persa” durante quei sei anni resterebbe comunque da recuperare.

Per calcolare il vero punto di pareggio bisognerebbe considerare moltissime variabili: rendita reale al secondo, boost pubblicitari, badge posseduti e possibili modifiche future del gioco.

Per questo motivo preferisco fermarmi qui, senza forzare conclusioni che oggi non sarebbe possibile dimostrare con precisione.

C’è però un altro aspetto da considerare

Con circa 245 terreni, almeno in Italia, si potrebbe puntare concretamente a diventare sindaco di un comune di discrete dimensioni.

Ed è qui che il confronto si fa ancora più interessante.

Un sindaco riceve 20 AB per ogni badge venduto, mentre il proprietario del Landmark ne riceve soltanto 10.

Se, per assurdo, entrambi vendessero gli stessi 15 badge mensili, avremmo:

  • Landmark: 150 AB al mese;
  • Sindaco: 300 AB al mese.

Naturalmente non possiamo sapere se un comune italiano venderà davvero lo stesso numero di badge di Jackson Square.

Dipenderà dalla località, dal turismo e soprattutto da quanti giocatori visiteranno quel comune.

Ma il ragionamento rimane interessante, perché con gli stessi AB potremmo avere:

  • una rendita iniziale molto più alta;
  • circa 54 terreni in più;
  • la possibilità di ricevere 20 AB per ogni badge venduto.

Il vero vantaggio del Landmark

C’è però un punto sul quale i Landmark hanno un vantaggio enorme.

La carica di sindaco può essere persa in qualsiasi momento.

Basta che un altro giocatore acquisti abbastanza terreni nel comune e tutti i futuri introiti derivanti dai badge passeranno al nuovo sindaco.

Un Landmark, invece, una volta conquistato rimane del proprietario.

Nessuno potrà portarglielo via semplicemente acquistando altri terreni.

E probabilmente è proprio questa sicurezza il vero valore che il vincitore dell’asta ha deciso di pagare.

Le mie conclusioni

Questa prima asta ci ha dato finalmente dei numeri concreti su cui ragionare.

Personalmente, però, continuo ad avere molti dubbi sulla convenienza economica dei Landmark.

Con gli stessi 24.460 AB avrei probabilmente preferito acquistare circa 245 terreni, ottenere una rendita statisticamente molto più alta e magari puntare alla conquista di un buon comune italiano.

Naturalmente chi ha acquistato Jackson Square potrebbe avere un obiettivo completamente diverso dal mio.

Magari non sta cercando il massimo rendimento possibile, ma il prestigio di possedere uno dei luoghi più iconici di Atlas Earth e la tranquillità di sapere che nessuno potrà mai sottrarglielo.

Ed è proprio questo il punto.

I Landmark non sembrano essere stati pensati per chi vuole semplicemente massimizzare la rendita.

Sembrano essere oggetti da collezione, beni esclusivi, destinati a chi attribuisce un valore molto alto all’unicità e alla sicurezza del possesso.

Vedremo cosa succederà con le prossime aste.

Forse Jackson Square è stata pagata il giusto.

Oppure, quando arriveranno monumenti davvero iconici, scopriremo che il mercato è disposto a spendere cifre ancora molto più alte.

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